Pepperoni Mushrooms: la nostra nuova pizza e il salame che non è (per niente) una verdura
C’è una novità al fior di grano, e diciamo subito che è di quelle che fanno felici tutti: diamo il benvenuto alla nuova “Pizza Pepperoni Mushrooms”, la nostra ultima creazione: salame pepperoni, funghi, pomodoro e il nostro impasto di sempre lievitata lentamente, croccante fuori, morbido dentro; una pizza golosa dunque, un po’ americana, un po’ nostra.
Prima di scrivervi quanto è buona (spoiler: molto), dobbiamo fare una cosa importante: chiarire il grande equivoco che ruota attorno al nome “pepperoni”; perché se state pensando ai peperoni, quelli verdi, rossi e gialli che trovate al supermercato beh, siete completamente fuori strada, e non è colpa vostra.
Pepperoni con due P: la storia di un malinteso lungo un secolo
Il pepperoni è una varietà di salame originaria degli Stati Uniti, fatto con carne di maiale e/o manzo, leggermente piccante e affumicato, a grana fine e di colore rosso vivo. Non un ortaggio. Un salume. Con la doppia P.
Come ci si è arrivati? Colpa o merito, dipende dai punti di vista, degli immigrati italiani che tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento sbarcarono in America portandosi dietro la loro tradizione di salumi piccanti. Il pepperoni venne creato basandosi su insaccati piccanti simili prodotti nell’Italia meridionale, come la soppressata.
Il termine inglese (o americano) “pepper” significa “pepe”, da cui “pepperoni sausage”, che è appunto il nome del salame in questione; il passaggio da pepper a pepperoni è stato breve, e probabilmente dovuto al suono italiano che ha questa parola.
Risultato: un salame piccante è diventato, foneticamente parlando, quasi italiano, ma solo foneticamente.
La prima attestazione scritta del termine risale al 1919, secondo il giornalista e critico gastronomico John Mariani, e all’origine vi sarebbe la storpiatura della parola “peperoni” (con una P sola), in riferimento al peperoncino che rendeva piccante il salame.
Colpa di Friends**, delle Tartarughe Ninja** e dei doppiatori
Se ancora oggi in Italia qualcuno confonde il pepperoni con il peperone, una bella fetta di responsabilità va al mondo del doppiaggio.
Nell’adattamento italiano di molti film e serie televisive, infatti, pepperoni è stato tradotto erroneamente come peperoni, nonostante varie volte fosse chiaramente visibile sullo schermo che si trattasse di salame.
L’elenco è lunghissimo e va da sitcom come Friends** a Futurama**, passando per Rain Man** e le Tartarughe Ninja**.
Già, proprio loro: Leonardo, Donatello, Raffaello e Michelangelo che divoravano la pizza al “peperone” mentre sullo schermo si vedevano chiaramente fette di salame rosso vivo. Un classico.
Il salame più amato (e consumato) d’America
Sgombrato il campo dagli equivoci, torniamo al protagonista: il pepperoni è oggi il condimento preferito in assoluto negli Stati Uniti che secondo un sondaggio realizzato qualche anno fa da YouGov è presente in circa il 53% delle pizze ordinate*: numeri da capogiro.
Secondo Wikipedia la produzione americana di questo salume supera la somma di tutti i salami prodotti in Italia***, per un totale di oltre 113 milioni di kg consumati ogni anno, pensateci: più salame pepperoni di tutto il salame italiano messo insieme!
Le prime testimonianze scritte risalgono al 1919 e dopo la fine della Prima Guerra Mondiale questo alimento iniziò a comparire negli store americani, servito come antipasto. La sua diffusione come topping per pizza avvenne però soprattutto a partire dagli anni Cinquanta. Da lì in poi, è storia.
La nostra “Pizza Pepperoni Mushrooms”

Al Fior di Grano, la pizzeria che trovate al piano superiore del Centro Commerciale Le Officine di Savona, in Piazza Marco Biagi 15r-17r, abbiamo deciso di metterlo su una pizza tutta nuova, la Pepperoni Mushrooms abbinandolo ai funghi, che col piccante vanno d’amore e d’accordo.
Il risultato è una pizza per chi ama i sapori decisi, per chi vuole qualcosa di diverso, per chi ha sempre visto quella pizza nei film americani e finalmente vuole sapere com’è davvero fatta.
Puoi venire a mangiarla da noi, seduto comodo, con una birra e senza pensieri; oppure, se il divano ti chiama più forte, puoi ordinarla a domicilio; la consegniamo direttamente a casa tua, ancora calda e con tutta la sua personalità piccante intatta.
In entrambi i casi, una cosa è certa: dopo averla assaggiata, non chiamerete mai più peperone quello che c’è sopra. Promesso.
Vieni a trovarci o ordina online, il pepperoni (quello vero) ti sta già aspettando.
* Fonte: YouGov
**I marchi citati appartengono ai loro rispettivi proprietari
***Fonte: Wikipedia

